Consigli per il look della sposa bohémien dalla make up artist & hair stylist Monica Cena

Sposine.com torna ad ospitare l'esperta professionista del make up e dell'hair style sposa Monica Cena che ci accompagnerà alla scoperta dell look della sposa bohémien, un trend in forte ascesa negli ultimi anni tra le spose di tutto il mondo e soprattutto tra quelle italiane.

Navigando su internet, secondo Wikipedia il termine francese bohémien fu usato per la prima volta nel XIX secolo in Francia per descrivere lo stile di vita non convenzionale di artisti, scrittori,musicisti e attori marginalizzati e impoveriti delle maggiori città europee; questi artisti e poeti iniziarono a concentrarsi nei bassifondi e nelle classi minori del quartiere gitano. Era infatti un'errata credenza popolare (diffusa soprattutto in Francia) che i gitani provenissero dalla Boemia, una regione dell'attuale Repubblica Ceca: da qui deriva il termine bohémien (letteralmente, appunto “boemo").

         Model: Alessia Maiuri/ Photographer: Gabriella Di Muro

Oggi più che mai questa tendenza prende sempre più piede nei matrimoni e ad essere sincera è uno stile che amo e condivido.
Sicuramente la caratteristica principale di questo stile è proprio la fusione di stili non convenzionali come lo stile gitano e la cultura hippy degli anni '70 con un tocco vintage dato da monili che vengono prestati dalle mamme. Anche piccoli dettagli etnici si fondono perfettamente con questo stile.
     Model: Alessia Maiuri/ Photographer: Gabriella Di Muro
Nella mia esperienza di make-up artist realizzare un total look per una sposa bohémien è affascinate, divertente e mi permette di lavorare sui toni che mi contraddistinguono.
Colei che si avvicina a questo stile è una donna molto aperta, allegra, amante delle atmosfere all’aria aperta e probabilmente abituata a camminare a piedi nudi nei prati. Sognatrice, romantica, delicata e colorata come i fiori di campo.
Quando mi contatta una futura sposa che vuole realizzare un matrimonio Bohèmien, una delle prime caratteristiche che ho riscontrato è sicuramente la scelta della Location che cade su qualche tenuta semplice che sia contornata da alberi maestosi con rami che si intrecciano da poter decorare con lucine e magari qua e la qualche piuma o acchiappasogni che portano fortuna e simboleggiano ”la protezione”. Se il matrimonio è religioso sicuramente la scelta va verso una piccola chiesetta in cima a qualche colle; qualcosa di intimo, di raccolto caratterizzato dalla semplicità.
La scelta dell’abito di una sposa Bohèmien va su linee morbide e leggiadre lungo fino alle caviglie e magari anche con un po' di coda , senza maniche o con maniche larghe che sembrano ali di farfalla . A volte mi è capitato di vedere pizzi e merletti nella parte alta, a volte piccoli fiori di stoffa ma sempre sul tono del bianco, dell’avorio o del rosa cipria.
Non possono assolutamente mancare i fiori che sono spesso protagonisti delle acconciature. E qui inizia il mio lavoro!
L’acconciatura per questo stile prende spunto dalla natura dove nulla è teso ma talmente morbido che il vento può permettersi di giocare con qualche ciocca di capelli. Le chiome sono morbidamente ondulate e spesso intrecciate quasi a ricordare qualche immagine di donna celtica, un po' fata un po' guerriera. Un must che non può mancare è la coroncina di fiori veri o di seta che possono essere molto colorate o sui toni dell’abito.
             Sposa: Valentina Cornagliotto / Ph: FloraFoto
A volte la coroncina di fiori viene sostituita da una coroncina gioiello magari donata o trovata in qualche mercatino etnico.
Il Make-up è determinante per la sposa Bohèmien in quanto è facile cadere nell’errore di eccedere. Dando uno sguardo allo stile Hippy degli anni 70’ si può notare che si usavano colori con toni sul verde bosco o azzurro molto carico e spesso con labbra rosse o fuxia.
 Sposa: Valentina Cornagliotto / Ph: FloraFoto
La mia interpretazione è quella di alleggerire quei toni puntando o sulle labbra o sugli occhi.
Partendo dalla pelle del viso la scelta del fondotinta vira su texture molto leggere che lasciano intravedere eventuali lentiggini come ad esempio “Face & Body” di Mac , “Double wear”di Estee Lauder, “Backstage Face & Body” di Dior ; o andando sul Bio “Fondo Bio” di Liquidflora, “ Liquid Foundation” di Inika, “Natur’Fluid” di Couleur Caramel .
Un tocco di cipria leggera come “Mineralize Skinfinisch Natural” di Mac o sempre nel mondo bio “Silk Powder” di Couleur Caramel .
Il blush deve dare quel tocco di freschezza che illumina la pelle donando un aspetto giovane e sano. Io amo moltissimo usare oro, rosa, bronzo come “Extra Dimension Blush”di Mac, “Orgasm blush” di Nars; nel mondo bio “satellite of love” di Nabla lo amo molto .
 Model: Alessia Maiuri/ Photographer: Gabriella Di Muro
La versione con focus sugli occhi è cercare una tavola colori che si avvicini molto ai fiori che metterà nella coroncina restando luminosa, leggera.
Io amo moltissimo la palette di “Naked Heat”di Urban Decay, dove si riescono ad ottenere tutte quelle sfumature che vanno dal rosa più leggero al melanzana intenso. Mentre nel mondo Bio adoro la palette “eye essential N°1” di Couleur Caramel o la Palette “Lolita” di Kat Von D Beauty.
La tecnica è quella di ottenere un’occhio molto sfumato ed elegante che sia in armonia con tutto quello di cui si è già parlato sopra. L’occhio è di una donna sognatrice che sa guardare la purezza di un fiore e che riesce a percepire l’amore tutto intorno a se.

La mia interpretazione della bocca in questo caso è restare sempre molto neutra senza delineare il contorno con matite ma semplicemente mettendo in risalto l’incarnato delle labbra con un tono Nude. Amo “Gospel” di Kryolan perchè pur essendo una tinta piena lascia un effetto molto naturale al quale posso aggiungere un velo di gloss e ottenere una bocca ce sembra “bagnata dalla pioggia”. Nel mondo Bio, “Mulberry Lip Tint “ di Inika è tra quelli che uso di più.

Ringraziamo Monica Cena per il suo contributo puntuale e di grande utilità. Per confrontarvi direttamente con lei vi invitiamo a contattare direttamente la Make Up Artist su: www.monicacena.com.

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